Articoli recenti by OFFERTA NON RIFIUTABILE

Le Parole del Management - 31. Stabilità

“La stabilità è una condizione necessaria per la crescita continuativa delle prestazioni.”

Dr. Eliyahu M. Goldratt

A partire dagli anni ’90 del secolo scorso, il Dr. Eliyahu M. Goldratt, fondatore della Theory of Constraints, era solito introdurre il concetto di miglioramento continuo mediante un diagramma delle prestazioni in funzione del tempo, nel quale disegnava le due curve illustrate nella figura: la curva rossa e la curva verde.

Quindi chiedeva alle persone presenti quale delle due curve rappresentasse l’andamento più realistico delle prestazioni di un’organizzazione capace di migliorare in modo continuativo.

In generale, la risposta era unanime: la curva verde.

by Andrea Zattoni, 25/05/2024 Tempo di lettura: 5 minuti

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Le Parole del Management - 22. Offerta non Rifiutabile

Quando ciò che limita le prestazioni globali di un’organizzazione è la carenza di ordini e l’organizzazione dispone di un Vantaggio Competitivo Decisivo (Decisive Competitive Edge, DCE), la massima priorità dovrebbe essere assegnata alle iniziative tese a capitalizzare il DCE, anziché ad altre generiche iniziative di miglioramento.

Eppure,.....

by Andrea Zattoni, 26/07/2021 Tempo di lettura: 5 minuti

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Le Parole del Management - 21. Vantaggio Competitivo – Parte seconda

Come si può identificare un bisogno significativo del cliente o del mercato, attualmente insoddisfatto o soddisfatto in modo insufficiente?

La chiave per rispondere a questa domanda e compiere il primo passo nel processo di costruzione di un Vantaggio Competitivo Decisivo (Decisive Competitive Edge, DCE), consiste nel definire i criteri con i quali un bisogno può essere classificato come “significativo”.

by Andrea Zattoni, 29/05/2021 Tempo di lettura: 5 minuti

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I Principi dell'Antifragilità - 5. Mettersi in Gioco

Non chiedere mai consigli a chi vive dando consigli, a meno che non sia prevista una penalità per i consigli sbagliati.

Nassim Nicholas Taleb

Il codice di Hammurabi (XVIII secolo a.c.) prevedeva che, qualora una costruzione progettata da un architetto fosse crollata causando il decesso del proprietario, l'architetto fosse messo a morte. La norma partiva dal presupposto che l’architetto, più di ogni altra persona, disponeva delle conoscenze per valutare il rischio e per minimizzarlo. L’obiettivo, quindi, consisteva nell’impedire che gli eventuali effetti negativi generati da una persona ricadessero su altri, assicurando che ognuno (in questo caso l’architetto) si assumesse la responsabilità delle proprie decisioni e azioni.

by Andrea Zattoni, 23/01/2020 Tempo di lettura: 8 minuti

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